In data 21 Luglio 2011 si è svolto presso l’oratorio di Nuvolera il primo convegno riguardante il sito di interesse archeologico de”El Sercol”,col patrocinio del Comune di Nuvolera.In quest’occasione lo studioso Franco Liloni ha esposto con dovizia e passione le primissime ricerche effettuate presso il misterioso cerchio di pietre di Nuvolera,dedicando particolare attenzione ,oltre all’ambito storico-archeologico,anche all’aspetto naturalistico e botanico del Monte Cavallo,di grande importanza.Il prof.Gaspani dell’osservatorio di Brera ha invece reso pubblici i primi studi derivanti dai rilievi archeoastronomici eseguiti in loco,riprendendo e supportando l’ipotesi che “El Sercol” si tratti di un antico osservatorio solare e primitivo luogo di culto,ipotesi già lanciata,con le dovute cautele e il beneficio del dubbio,da noi e dal grande esperto di megalitismo Alberto Pozzi della prestigiosa Società Archeologica Comense.
Ipotesi che però ora deve essere necessariamente essere supportata dalla ricerca archeologica.Solo studi accurati e professionistici possono portare ora dati in grado di avvalorarla o addirittura di controvertirla (è sempre saggio prendere in considerazione che dalla ricerca possano venire fuori soluzioni e risultati a volte diametralmente opposti a quanto in un primo momento si era supposto).
In ogni caso,è molto bello ed edificante constatare l’attenzione dedicata dal Comune e dalla popolazione di Nuvolera allo studio e alla rivalutazione del sito,investendo in esso tempo e sostanza.
Per questo ora auspichiamo che il Comune possa continuare per la buona strada intrapresa,stanziando una piccola somma(magari pari o anche inferiore a quella già stanziata per i primi studi) con cui finanziare la Soprintendenza ai Beni Archeologici e gruppi di scavo autorizzati sotto la supervisione di professionisti per effettuare alcuni carotaggi e primi saggi di scavo al Sercol.Da essi verranno dati ufficiali che finalmente potranno dare risposte concrete sulla datazione del manufatto,su chi lo costruì e per quale motivo.Non è da escludere il rinvenimento di preziosi reperti che potrebbe gettare nuova luce ed interesse per lo studio del sito.Nucleo centrale degli studi archeologici potrebbe essere il Museo Archeologico della Valsabbia,ottimo centro di ricerca e documentazione con il quale lo studioso Liloni collabora attivamente.Con un’azione di questo genere,il Comune di Nuvolera si coprirebbe di onori ben meritati,finanziando la ricerca archeologica,ahimè troppo spesso priva di fondi adeguati,e dando la possibilità ai nostri giovani e bravissimi archeologi italiani di lavorare con profitto.Un ricerca sul nostro passato aiutando i giovani ricercatori a lavorare.Ciò non sarebbe una spesa,ma un importante investimento da parte del Comune per dare veramente risalto e importanza al cerchio di pietre.Vedendo già l’impegno profuso per i primi patrocini,siamo fiduciosi che il Comune di Nuvolera potrà accettare la nostra proposta con l’entusiasmo che fin qui ha dimostrato.